venerdì 18 settembre 2009

Guarda gratis "Spider-Woman motion comic" Episodio 1!

Non so ancora per quanto sarà disponibile a gratis, dunque mi affretto a pubblicare in fondo a questo post il primo episodio completo del motion comic dedicato alla serie "Spider-Woman - Agent of S.W.O.R.D.", distribuito dalla Marvel a scopo promozionale in un apposita sezione del suo sito web e anche sul suo canale di YouTube (cliccate sul tasto "HD" in basso a destra nel player, se volete vederlo in "alta definizione"... oltre che nel formato gigante offerto da questo link...). Cosa è un "motion comic", potrebbe chiedersi qualcuno? Come è possibile vedere più in basso, è proprio un "fumetto in movimento", una sorta di cartoon realizzato animando una serie di illustrazioni in maniera semplice, ma al tempo stesso affascinante e interessante, con l'aggiunta di effetti speciali, colonne sonore e dialoghi recitati, a raccontare una storia in pieno "Marvel style", ma digitale. Per chi ricorda la mitica trasmissione "Supergulp!" probabilmente non sembrerà nulla di particolarmente innovativo, dato che esperimenti di questo genere sono in giro da svariati anni, ma rispetto a quelle prime pioneristiche produzioni, i mezzi messi a disposizione dalle nuove tecnologie rendono il risultato finale molto più intrigante, avvincente e "di atmosfera", capace così di soddisfare anche gli utenti più esigenti e scafati. Senza dimenticare che questo genere di produzione si adatta benissimo alle necessità della "web generation" e dell'intrattenimento "mobile", quello sempre a portata di mano, fruito attraverso gli schermi palmari e i telefoni cellulari multimediali.

Fumetti: Spider-Woman motion comic

Sembra che la "Casa delle Idee" abbia deciso di investire molto su questa nuova forma di distribuzione delle avventure dei suoi personaggi, iniziando a vendere su iTunes una serie di prodotti molto interessanti. Per lanciare meglio possibile questa iniziativa, è stata scelta una delle eroine più interessanti e "discusse" del Marvel Universe, specialmente nella sua più recente evoluzione "oscura", affidata alle sapienti mani di Brian Bendis e Alex Maleev, due fra gli autori simbolo del nuovo corso della Marvel. Questo "motion comic", inoltre, viene lanciato in contemporanea con una serie a fumetti dedicata sempre a "Spider-Woman", ma non ne è un semplice adattamento in altro formato: le storie narrate nel "motion comic" e nel comic-book, infatti, sono fra loro complementari e diventano un'esperienza multimediale unica, completandosi ed arricchendosi a vicenda. Per convincere gli appassionati ad acquistare tutti gli episodi della serie ed anche le altre che inizierà a distribuire a breve in questo stesso formato (la successiva sarà la versione in "motion comic" della saga "Astonishing X-Men" di Joss Whedon e John Cassady), la Marvel ha iniziato a far circolare in giro per la rete tutta una serie di estratti e brevi trailer dedicati a "Spider-Woman", arrivando a presentarne il primo episodio in versione integrale, ma solo per un periodo limitato di tempo. Finchè sarà disponibile e, dunque, il video player seguente di Brightcove resterà in funzione... buona visione e buon divertimento. Per quelli che, invece, dovessero arrivare a questo post troppo tardi, quando questa chiccha non sarà più visibile gratuitamente... imparate la lezione e visitate più spesso il mio blog! :-)

domenica 13 settembre 2009

Disney compra la Marvel

Non che il mondo dell'entertainment stesse proprio aspettando con ansia l'ennesima serie di elucubrazioni a riguardo, ma proprio non posso fare a meno di esprimere le mie opinioni e dare il mio contributo alla vasta discussione sul web scaturita dall'acquisizione della Marvel da parte del gruppo Disney. La notizia non è ormai "fresca di giornata", dato che è trapelata ed è stata ufficializzata alla fine di Agosto, ma ho preferito non reagire troppo "a caldo", per vederne i primi sviluppi e non lasciarmi condizionare da reazioni frettolose "a pelle", legate a filo doppio alla mia grande passione per i fumetti della "Casa delle Idee" e alla mia attività professionale di coordinatore editoriale per Panini Comics France, che mi porta a confrontarmi quotidianamente con le serie ed i personaggi della Marvel, pubblicati dalla nostra casa editrice praticamente in tutto il mondo. Ma dopo aver letto di tutto e di più on line, dopo aver visto i principali telegiornali parlare della vicenda (in maniera stranamente attenta e corretta, a parte un paio di castronerie sentite sul TG1 o sul TG5... non ricordo bene quale, ma tanto ormai è la stessa cosa... l'editore è il medesimo...), dopo aver riflettuto bene sull'argomento... è arrivata una sorta di "illuminazione" sotto forma di immagine, che ho visto quasi come un segno e mi ha spinto a scrivere questo post. Mentre in giro per la rete trovavo una serie di divertenti "mashup" fra i personaggi della Disney e gli eroi della Marvel (dai "Disney Avengers" al "Topolino Wolverine" che ho pensato di utilizzare più in basso, passando per altre simpatiche trovate di questo genere), mi è capitato di leggere il volume "100% Marvel: Iron Fist" #3, che contiene l'edizione italiana del comic-book "The immortal Iron Fist" #16. In chiusura di questo splendido albo, infatti, lo sceneggiatore Matt Fraction esprime un concetto a dir poco profetico, quando Randy Queen si rivolge a Luke Cage nei termini della vignetta sottostante...
Fumetti: Iron Fist
"...quando questo era un vero quartiere e non la New York della Disney...": è impressionante pensare che questo fumetto sia uscito negli States un anno fa, potrebbe quasi sembrare un caso di "insider trading", ma a quest'ora lo scrittore avrebbe chiesto un prestito per investire in azioni Marvel e sarebbe miliardario, mentre non mi risulta che sia così. Si tratta "solo" di un dialogo che, letto oggi, sembra assumere un significato diverso e mette a nudo le paure di migliaia di fans: che la nuova proprietà decida di "disneyzzare" il Marvel Universe e rendere meno maturi ed adulti gli eroi creati da Stan Lee & Jack Kirby. Ma personalmente credo che non ci sia nulla da temere. Se la Disney ha deciso di sborsare 4 miliardi i dollari per acquistare la Marvel non è certo per trasformare il parco personaggi della "Casa delle Idee" in qualcosa di simile a quello che possedeva già. Sarebbe una follia spendere questo patrimonio per comprare qualcosa di "diverso" e renderlo uguale a ciò che si ha. La Disney è da sempre capace di "colpire in pieno" il target dei bambini e dei pre-adolescenti, col suo colorato ed infantile mondo di topi, paperi, principesse, "high school musicals" e quant altro. Ma si ferma inesorabilmente all'età della fanciullezza, quando i "giovani uomini e donne" diventano dei teenager e poi degli adulti, allontanandosi inesorabilmente dai miti della propria infanzia per avvicinarsi a forme di intrattenimento più "adulte" anche nel mondo della fantasia. E' proprio comprando la Marvel che Disney si appropria immediatamente di una fetta di mercato che finora non avrebbe mai potuto conquistare e che si è rivelata vastissima, specialmente dopo il successo degli ultimi film sui super-eroi.
Fumetti: gli Avengers in versione Disney
Dunque non c'è nulla da temere... le storie degli autori Marvel non inizieranno improvvisamente ad essere "censurate" o veicolate da "direttive superiori" per abbassare il proprio target. Anzi, al limite potrebbe succedere l'esatto contrario, con maggiori risorse economiche e maggior libertà creativa, per esplorare idee ed atmosfere che in passato non avrebbero dato garanzie in quanto a vendite. Perchè non è detto che Disney sia interessata solo a produzioni "in attivo". Il parco personaggi della Marvel, infatti, è già assolutamente ricco e variegato, ma l'industria del fumetto è anche un'ottima "fabbrica" di nuovi spunti "a basso costo" poi sfruttabili in numerosi altri ambiti. Per dirla ancor più chiaramente: una serie a fumetti che venda poco e magari non riesca nemmeno a coprire i suoi costi di realizzazione, davvero bassi se paragonati al mondo del cinema o della TV, potrebbe continuare ad uscire perchè valutata come un buono spunto da sfruttare a livello commerciale per realizzare film, serie televisive (ci spero davvero tantissimo...), cartoni animati, videogiochi o merchandise a tema. Dunque... via libera alla fantasia di scrittori e disegnatori, nella creazione di mondi e situazioni indirizzati ad un pubblico più adulto e che potrebbero diventare una grande fonte di bussines. E naturalmente non mi riferisco solo alla creazione di nuove collane e personaggi, ma anche a come questo atteggiamento possa andare ad influire sugli eroi storici, che inizieranno a godere di un'esposizione mediatica e promozionale mai vista prima.
Fumetti: Wolverine incrociato a Topolino
Di fianco alle versioni "mature" a fumetti, che possano raggiungere il già citato "pubblico alternativo" rispetto ai canoni di Topolino e Paperino, infatti, probabilmente vedremo moltiplicarsi numerose produzioni parallele nei settori in cui Disney è maestra, come il cinema, l'animazione, la TV, le licenze di videogames, i parchi a tema o i gadget di qualunque tipo. E la multinazionale potrà sfruttare senza ulteriore esborso anche strutture, settori produttivi e canali di distribuzione ben consolidati, dai canali satellitari per ragazzi (e non) sino alla catena dei Disneystore saldamente ramificati in tutto il pianeta, con tutto quello che c'è nel mezzo... ed è davvero un mondo tutto da esplorare, fatto di grandi numeri in quanto a fruitori ed interessi economici di altissimo profilo. Spider-Man, Iron Man, gli X-Men e tutti gli altri super-heroes, insomma, inizieranno a far sempre più spesso capolino sui nostri schermi e sugli scaffali dei negozi nelle nostre città, sotto forma di film ancora più numerosi, cartoni animati, telefilm, pupazzi, videogiochi, magliette, articoli per la scuola e via dicendo, diventando sempre più vere e proprie "icone" dell'immaginario collettivo ed aumentando a dismisura la loro popolarità. Per fare la felicità sia dei nuovi appassionati che della "vecchia guardia", che potrà ulteriormente appagare la propria "fame" di avventure anche attraverso altri media e che sarà sicura del futuro e del buon stato di salute dei propri eroi.
Per concludere il discorso, che però sarei contento di proseguire nei commenti, confrontandomi con gli altri appassionati che seguono questo blog, segnalo una serie di interessanti articoli on line che allargano la prospettiva ed offrono ulteriori punti di vista e spunti di riflessione:

lunedì 7 settembre 2009

"Romanzo Criminale" su Italia 1

"Romanzo Criminale" è un libro scritto dal romanziere e giudice Giancarlo De Cataldo e pubblicato nel 2002 da Enaudi. Basandosi anche sulle carte procedurali e pur reinventandone alcuni passaggi , l'autore ha raccontato in maniera affascinate ed assolutamente realistica la vera storia della "banda della Magliana", un'organizzazione criminale che ha bagnato di sangue le strade di Roma alla fine degli anni '70 ed è stata in qualche modo collegata a più importanti intrighi politici che hanno caratterizzato la storia del nostro paese nei cosiddetti "anni di piombo". Dal romanzo di De Cataldo è stato tratto nel 2005 l'omonimo film diretto da Michele Placido. Una pellicola intensa e ben realizzata, che ha vinto numerosi premi ed è stata apprezzata anche all'estero, diventando presto un "cult movie" non solo nel nostro paese.

Serial TV: Romanzo Criminale - La serie

L'anno scorso, a tre anni di distanza dall'uscita del film, la struttura di "Sky Cinema" ha messo in produzione un nuovo adattamento della vicenda in formato TV series, che si è immediatamente dimostrato la miglior serie TV mai realizzata in Italia. Quello diretto da Stefano Sollima, infatti, è un vero capolavoro, sotto tutti i punti di vista. Attori di ottimo livello, regia impeccabile, sceneggiatura perfetta, fotografia e post produzione all'altezza dei più costosi e blasonati telefilm americani, montaggio sapiente, colonna sonora azzeccata e ricostruzione storica (dagli ambienti ai costumi, passando per le attrezzature) dall'impressionante precisione: sono questi tutti gli elementi che fanno di questa serie un vero e proprio "must" per qualunque appassionato di serie televisive e, più in generale, per chiunque ami le storie affascinanti, che siano su carta, sul grande o sul piccolo schermo.

E se c'è anche qualche altro elemento che cerchi nelle produzioni seriali, oltre a quelli che ho appena citato... fra pochi minuti avrai la possibilità di scoprire in prima persona se questa produzione ha davvero tutto quello che ti appassiona, dato che proprio adesso Italia 1 sta iniziando a trasmettere in chiaro "Romanzo Criminale - La serie"! A partire da oggi, ogni Lunedì sera in seconda serata (tendenzialmente attorno alle 23:15), infatti, verrà trasmesso in formato widescreen e spero in versione integrale (senza alcun taglio o censura, anche alle scene più forti, violente e per "per stomaci forti", fortemente caratterizzanti e fondamentali per le atmosfere della serie) uno dei 12 episodi che compongono la prima stagione, mentre i tanti che l'hanno già vista e adorata su Sky o su Fox Crime... come il sottoscritto... sono in realtà già in attesa della seconda serie, messa subito in produzione visto il grande successo ottenuto su satellite dal progetto.



Se stai leggendo questo post "in diretta", dunque... spegni immediatamente il tuo computer e precipitati davanti allo schermo della tua televisione per gustarti gratis una delle poche cose che attualmente vale davvero la pena di seguire in TV! E lasciati trasportare dalla vita violenta e disperata del Libanese, del Freddo, del Dandy, della loro banda e di tutti i personaggi che gli ruotano intorno, come il commissario Scialoja o la splendida Patrizia. Immergiti nelle strade delle borgate romane e dei luoghi "da cartolina" della città eterna, tinti di rosso dal sangue degli efferati delitti criminali, degli scontri di piazza e degli attentati terroristici. Guarda uno spaccato crudo e impietoso della nostra società, con i suoi loschi intrighi politici e le connivenze fra i "poteri forti" e la malavita. Assisti alla trasformazione di una semplice "batteria" di criminali di strada nella più più potente organizzazione malavitosa della capitale, la "banda della Magliana", la banda di quelli che stavano col Libanese...

sabato 5 settembre 2009

"Battlestar Galactica" su Rai 4

"Battlestar Galactica" è la miglior serie TV di tutti i tempi. Ho già avuto modo di parlarne in un paio di occasioni sul blog e l'ho seguita sino alla conclusiva quarta stagione, guardandola tutte le settimane "in tempo reale" con la messa in onda negli Stati Uniti, anche perchè non era mai stata trasmessa in Italia al di fuori dei canali satellitari a pagamento.

Serial TV: Battlestar Galactica su Rai 4

Sono davvero contento, dunque, di poter annunciare che finalmente "Battlestar Galactica" è trasmessa in chiaro su Rai 4 ed è dunque disponibile gratuitamente per tutti sul digitale terrestre. L'appuntamento è fissato tutti i Venerdi sera alle 21:10, quando verrà trasmesso ogni settimana un nuovo episodio del serial. Si parte con la prima puntata della mini-serie introduttiva, che è stata mandata in onda ieri sera, ma che è già in replica nel preciso momento in cui scrivo e sarà nuovamente disponibile sia domani alle 17:30, sia Martedi in seconda serata. E se avete perso questo episodio d'esordio, vi consiglio di sfruttare uno di questi momenti per recuperare, dato che "BSG" merita davvero di essere seguita sin dall'inizio ed in maniera costante, per cogliere tutte le innumerevoli sfumature e sfaccettature di questa splendida e allegorica storia di fantascienza. Mi auguro che la programmazione sia integrale, arrivando sino alla quarta e conclusiva stagione (finora totalmente inedita in Italia, anche su satellite), col suo crescendo di emozioni e colpi di scena, e mi riprometto di analizzare presto il gran finale della saga, che ho adorato. Ma faccio subito l'ennesimo applauso ai curatori di Rai 4, che finalmente rendono disponibile questo capolavoro gratis per tutti e con qualità digitale!

Gli unici a non essere entusiati, probabilmente, saranno quelli della Hobby & Work, che da qualche settimana erano tornati a distribuire in edicola la collezione DVD di "Battlestar Galactica". Per dover di cronaca: ho acquistato "a prezzo lancio" il primo numero della raccolta e, a dispetto di una confezione che mi aveva deluso (senza nemmeno un prodotto editoriale di accompagnamento... che so... una guida all'universo della serie, fotografie dei protagonisti, schede sulle attrezzature...), il supporto è di ottima qualità, sia per suono che per immagini, e presenta la saga nello splendore del 16:9 (contrariamento alla versione in TV). Peccato per l'assenza di sottotoli. A livello economico, però, conviene acquistare in edicola solo la prima uscita, perchè, a conti fatti (25 uscite settimanali per 9,9 € ciascuna) raccogliere questa edizione si rivela molto più costoso che acquistare i cofanetti DVD di "Battlestar Galactica" in italiano (che sono già disponibili fino a Season 3 e ospitano anche tutti i contenuti extra e i "webisodes"; manca solo proprio la mini iniziale, venduta inspiegabilmente in un disco singolo a parte).

Se non avevi mai visto prima "Battlestar Galactica" e ti incuriosisce al punto giusto o vuoi tornare ad ammirarla o addirittura iniziare a collezionarla, insomma, questo è proprio il momento che fa per te! So say we all!


mercoledì 2 settembre 2009

Tomas Milian, il romano de Cuba

"Stracult" è una divertente trasmissione televisiva in onda da qualche anno su Rai Due, specialmente nel periodo estivo. Il programma è interamente dedicato al cinema italiano cosidetto "di serie B", spesso e volentieri anche a basso costo, con il suo variegato e colorato mondo di poliziotteschi, western, eroticomici, horror e via dicendo. Una sconfinata collezione di pellicole e personaggi, per un tipo di produzione molto apprezzata dal pubblico e successivamente anche rivalutata in chiave "artistica", diventando fonte di ispirazione per molto registi moderni di fama planetaria. Il magazine analizza parte di questo mondo, specialmente grazie all'incontro con i protagonisti dell'epoca, ai loro commenti ed ai loro aneddoti, che svelano cosa c'era davvero dietro a quelle produzioni.

Cinema: Tomas Milian

Nell'edizione più recente del programma, andata in onda nel corso di questa estate, è stata presentata a puntate anche una vera chiccha: la splendida intervista al grande Tomás Milián, interprete di mitici personaggi come Er Monnezza, il commissario Nico Giraldi o il Gobbo. L'attore ha girato decine e decine di film, alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri "cult movie", specialmente grazie al talento ed alla versatilità del protagonista, capace di ottenere ottimi risultati sia nel cinema "popolare" che in quello d'autore, collaborando con alcuni fra i più grandi registi italiani e stranieri. Nato a Cuba, infatti, l'attore si è presto trasferito in Italia dopo una breve esperienza negli Stati Uniti, per diventare un mito nel nostro paese durante gli anni settanta e poi tornare a calcare set più internazionali. Ma nel corso della sua permanenza italiana, attraverso i ruoli ineterpretati sul grande schermo, era praticamente diventato il romano per antonomasia, anche grazie al doppiaggio del grande Ferruccio Amendola.

L'intervista concessa a "Stracult" si intitola, non a caso, proprio il "Il romano de Cuba" ed è un divertente, ironico, intenso e quasi mai nostalgico racconto di un uomo che, parlando dei film girati duranti i suoi anni più belli, parla di se stesso e del suo mondo. Senza alcun rimpianto e con estrema sincerità, forse anche per via dell'intervistatore. Dall'altra parte della telecamera, infatti, c'è Paco Fabrini, il giornalista che da piccolo interpretava proprio il ruolo del figlio di Milian in molti dei suoi film. Sono davvero contento di riuscire a presentare nella playlist più in basso la versione integrale del documento filmato, grazie all'encomiabile lavoro di condivisione svolto dall'utente di YouTube conosciuto come Fenice, poi ripreso sul canale 00akros00, dopo la cancellazione del suo account: buona visione e buon divertimento!


martedì 25 agosto 2009

Moonwalking on the clouds

A due mesi dalla sua scomparsa e pochi giorni prima di quello che sarebbe stato il suo cinquantunesimo compleanno... quando il carrozzone mediatico ancora non ha iniziato a mollare la propria presa selvaggia, ma c'è forse già la possibilità di iniziare a pensare, scavare nella memoria, sentire... senza essere condizionati da sensazionalismi e diatribe legate solo ed esclusivamente a questioni economiche... mi trovo a ricordare Michael Jackson. Un volto, un nome, un moonwalk. La frase di un testo che esce dai confini di una canzone e si congela in aria, colpendomi forte prima alla testa, poi allo stomaco, poi al cuore. Una nota alta tenuta a lungo e modulata. Un giro di basso che mi entra nel cervello e non vuole uscire più fuori. Un suono inconfondibile. Tutto un insieme di cose che, da quando ho memoria della musica, per me semplicemente significa musica.

Musica: Michael Jackson

E' davvero strano, quasi irreale, pensare che non potrò essere più stupito dalle sue novità, da quelle idee e sonorità uniche e sempre imprevedibili che per lungo tempo hanno contribuito a innovare e plasmare l'impalpabile mondo fatto di note. Il genio è sempre andato di pari passo con la sregolatezza. L'uomo è diventato leggenda. Ed è rimasto schiacciato dal peso di un'infanzia rubata e dalla costante pressione di quell'industria che lo ha sempre coperto e giustificato, ma soltanto per sfruttarlo e spremerlo fino al midollo, sacrificandolo sull'altare del mercato e dello show business. Non sono qui per commentare la sua vita, le sue scelte personali discutibili e condannabili, le stranezze che hanno creato il mito e che, troppo spesso, lo hanno sostituito alla persona, con le sue incertezze, le sue paure, le sua fragilità. Sono qui perchè MJ non aveva semplicemente il funk, MJ era il funk. Dunque ho voglia di ricordarlo. Di far nuovamente correre sulla mia pelle quel brivido di emozione e gioia che le sue canzoni sono state capaci di regalarmi. E al di là di qualunque cosa io possa scrivere, probabilmente c'è un solo modo davvero giusto per farlo: proprio attraverso la sua musica...








sabato 8 agosto 2009

Inter ’09/’10? "Zeru tituli", al momento…

Oggi si è giocata a Pechino la finale di Supercoppa Italiana di calcio (trasferta comodissima, direi…) e, sebbene per fortuna avessi di meglio da fare che non restare incollato davanti alla TV per seguirla (oltretutto non giocava neppure la mia squadra del cuore, ovvero la Juventus, né una di quelle per cui simpatizzo, vale a dire Roma, Napoli e Reggina), gli echi del risultato finale sono rimbalzati anche al lido in cui sono stato tutto il giorno con gli amici spaparanzato a prendere il sole, a nuotare e a giocare a beach-volley.

Sport: José Mourinho

A contendersi il trofeo erano in campo l’Inter e la Lazio, vincitrici rispettivamente dell’ultimo Campionato di Serie A e della Coppa Italia, ed a spuntarla è stata la squadra capitolina, che si è aggiudicata questa prima coppa dell’annata 2009 / 2010 con il risultato di 2 a 1. Grazie al web sono comunque riuscito a vedere gli highlights dei momenti salienti della partita, nel filmato che ripropongo in coda a questo post. Sembra proprio che l’Inter abbia dominato, ma alla fine è il risultato quello che conta e la Coppa invece di finire a Milano è arrivata a Roma. In estrema sintesi: marcatura casuale di Matusalem per i biancazzurri, con tanto di rimpallo sul volto, gran pallonetto di Rocchi (l’anno prossimo, dopo aver azzeccato alla grande la scommessa Di Vaio durante lo scorso campionato, punterò su di lui al Fantacalcio) e goal della bandiera di Eto’o per i nerazzurri, dopo un (non) disimpegno “geniale” di Dabo. Che dire… la Lazio non mi ha mai ispirato particolare simpatia, ma sono contento che il match sia andato a finire così. Specialmente per José Mário dos Santos Félix Mourinho, meglio noto come José “simpatia” Mourinho, un allenatore che al momento di siglare il suo primo contratto ha dovuto scegliere fra lo stipendio e la cordialità, optando decisamente per lo stipendio. Alla fine la sua squadra l’anno prossimo esprimerà un bel gioco, vincendo e convincendo, sicuramente anche senza Ibrahimovic, ma dopo una campagna acquisti comunque sontuosa, magari porterà nuovamente a casa il campionato e, visto il livello generale, potrebbe anche trionfare finalmente in quella Champions League che per i tifosi interisti è solo un pallido ricordo da TV in bianco e nero, ma per adesso si preclude "il pienone" e l’annata ’09 / ’10 dell'Inter inizia quantomeno così… con “zeru tituli” all’attivo…

lunedì 3 agosto 2009

Gabriele Dell'Otto video: tributo, tribute o hommage?

Alcune ore fa ho pubblicato sul blog di "Marvel made in Italy" il mio primo esperimento di editing video. Si tratta proprio dello stesso "Tributo a Gabriele Dell'Otto" che puoi trovare più in basso, in questo primo post multilingue di "Inner Scanner". La colonna sonora è il brano "Twenty4Seven" estratto dal disco "The Macro Orchestra - Love Edition EP" composto da mio fratello Marco (fra pochi giorni, su queste stesse frequenze, una discussione più dettagliata sull'opera). Gabriele è uno degli artisti italiani più talentuosi al lavoro per l'industria del fumetto statunitense. La sua arte non ha bisogno di parole, perchè le illustrazioni non hanno frontiere fisiche o linguistiche, così ho pensato di presentarle nella maniera migliore e più "internazionale" possibile, sperando che chiunque in giro per il mondo possa divertirsi con questo video. Dagli un'occhiata e fammi sapere cosa ne pensi!

A few hours ago I published on the "Marvel made in Italy" blog my first experiment of video editing. It's the same "Tribute to Gabriele Dell'Otto" video you can find below, in this first multi languages post on "Inner Scanner". The soundtrack is the song "Twenty4Seven" coming from "The Macro Orchestra - Love Edition EP" album composed by my brother Marco (in a few days, on these same frequencies, a more detailed discussion about this opera). Gabriele is one of the most talented Italian artists working in the US comics industry. His art needs no words or comments, because illustrations have no physical or linguistic frontiers, so I thought to present them the best and most international way I can, hoping everybody all over the world can enjoy this video. Take a look and let me know what do you think about it!

Il y a quelques heures j'ai publié sur le blog de "Marvel made in Italy" ma première expérience d'article vidéo. C'est le même "Hommage à Gabriele Dell'Otto" vidéo que vous pouvez trouver ci-dessous, dans ce premier post multilangues sur "Inner Scanner". La bande sonore est la chanson "Twenty4Seven" venant du l'album "The Macro Orchestra - Love Edition EP" composé par mon frère Marco (dans quelques jours, sur ces mêmes fréquences, une discussion plus détaillée sur cette oeuvre). Gabriele est l'un des artistes italiens les plus doués travaillant dans l'industrie de la bande dessinée aux Etats-Unis. Son art n'a besoin d'aucun mot ni de commentaires, parce que les illustrations n'ont aucune frontière physique ou linguistique, donc j'ai pensé les présenter de la meilleure façon et par le moyen la plus internationale possible, espérant que chacun dans le monde entier pourra aimer cette vidéo. Jetez-y un oeil et faites-moi savoir ce qui vous en pensez !

lunedì 20 luglio 2009

Cartoni animati Marvel su K2

Mentre ormai è quasi ufficiale l’edizione in DVD in italiano dei tanti pregevoli film di animazione dedicati ai personaggi della Marvel prodotti di recente dalla LionsGate, ho scoperto da un paio di settimane che anche in TV non mancano i cartoni animati sui super-eroi creati da Stan Lee. L’emittente Kids 2, disponibile gratuitamente su digitale terrestre e meglio conosciuta come K2, infatti, dedica buona parte del suo palinsesto proprio alle serie animate che hanno come protagonisti gli eroi della “Casa delle Idee”.

Animazione: Spider-Man and His Amazing Friends

Tutti i giorni alle 20:30 viene trasmessa una puntata della classica serie "Spider-Man and his Amazing Friends", in cui
l'Uomo Ragno vive le sue avventure in compagnia dei mutanti Iceman e Firestar. La serie è stata distribuita negli Stati Uniti dal 1981 al 1983 dalla NBC e, sebbene sia tarata su un pubblico infantile, anche a distanza di anni riesce a mantenere la sua genuinità e freschezza, strappando più di un sorriso per le sue trovate. Attorno alle 21:20, poi, è il turno di "X-Men: The Animated Series", una delle più recenti serie dedicate agli eroi mutanti, prodotta nel 1992 dalla FOX, che di certo non brilla per la fluidità delle sue animazioni, ma presenta in ogni puntata numerose “guest star” e prova a ricostruire, sebbene in maniera molto compressa ed adattata al mezzo, le tappe più salienti del complesso ed affascinante affresco mutante.

Ma il momento clou è sicuramente il fine settimana, in cui tutta la programmazione serale è dedicata ai super-heroes. Lo spettacolo si svolge Sabato e Domenica e inizia alle 19:45, partendo nuovamente con gli “Uomini X”, seguiti a ruota dalla storica “The Amazing Spider-Man” prodotta dalla FOX nel 1981. Anche lo stile di questa incarnazione a cartoni animati del Ragno è semplice e lineare, perfetta per istruire e formare la nuova generazione di “veri credenti”, così come ha fatto sin dai tempi della sua prima messa in onda. Subito dopo è il turno di una produzione più recente e leggermente più “adulta”, ovvero la serie dedicata a “The Avengers – United they stand”. Distribuita fra la fine 1999 e gli inizi 2000 dalla 20th Century Fox, vanta un’animazione più moderna e l’utilizzo di elementi generati e gestiti con l’ausilio della computer grafica. L’atmosfera di fondo è leggermente più fantascientifica rispetto a quella che si respira nei fumetti e i personaggi sono interpretati in chiave tecnologica, elemento che si riflette anche nei loro costumi e nel design delle loro attrezzature. Ma anche questa volta vengono messi in mostra numerosi elementi e storyline che provengono direttamente dell’universo a fumetti.
Successivamente ci troviamo di fronte alla serie NBC del 1982 dedicata a “The Incredible Hulk”, realizzata con un’animazione “povera”, ma dal discreto risultato finale, e alla fin fine simpatica nella sua infantile linearità. Ma, come al solito, il meglio arriva alla fine...

Animazione: Avengers - United they stand

La doppia serata con i super-eroi Marvel, infatti, si chiude con il cartone animato di “Silver Surfer” prodotto dalla FOX nel 1998. A differenza degli altri cartoon, che si rivelano datati e/o destinati esclusivamente ad un pubblico di bambini, questa serie è davvero un buon prodotto. Le sceneggiature riprendono l’aurea nostalgica e tormentata del fumetto originale di Stan Lee e John Buscema, recependone gli spunti più importanti. Norrin Radd resta sempre un’anima maledetta, che vaga nelle profondità dello spazio alla ricerca della sua amata Shalla Ball e del suo pianeta natio, quel Zenn-La che ha deciso di salvare, sacrificando la sua stessa esistenza trasformandosi nell’araldo di Galactus, il Divoratore di Mondo. Il cartoon esplora in pieno il lato cosmico della Marvel, presentando numerosi personaggi cari a tutti gli appassionati, da Warlock ai Kree, passando per l'Osservatore, sino ad arrivare agli Skrull ed a Thanos. Il design dei personaggi e degli ambienti è di tipico stampo kirbyano e rende la serie un vero e proprio esempio di “Marvel style” a cartoni animati. Il tutto è impreziosito da oculati inserimenti di materiale in computer grafica, che si amalgamano perfettamente all’animazione tradizionale e rendono ancora più affascinanti le energie planetarie e le astronavi, esaltando al momento opportuno l’aspetto tecnologico degli ambienti e di alcune figure.

Se ti capiterà di passare una serata a casa nel corso del weekend, ti consiglio di dare un’occhiata a questi cartoon, specialmente se, come me, li attendevi intensamente quando eri bambino ed hai voglia di fare un salto nel passato, meravigliandoti e divertendoti della loro semplice genuinità. Ma sono molto contento di riuscire già a presentarti nella seguente playlist il cartoon “The origin of the Silver Surfer”, primo episodio in lingua originale della più interessante fra le varie animated series Marvel programmate su K2. E chiudo segnalando che tutti i 13 episodi della serie "Silver Surfer" in originale sono disponibili sul canale YouTube dell’utente RichardJ17, insieme a tutte le puntate della serie dei Vendicatori.



giovedì 9 luglio 2009

Rai 4, terapia antizapping

Dopo decenni di fedele militanza e teledipendenza, da qualche anno a questa parte ormai avevo smesso di seguire l’abituale programmazione televisiva. Al di là di telegiornali, eventi sportivi e serie TV, i palinsesti tipici delle reti nazionali non proponevano quasi nulla che fosse di mio gradimento. Essenzialmente mi trovavo bombardato a qualsiasi ora da pubblicità indegne e da desolanti esempi di “TV spazzatura”, quella piena zeppa di ignoranza, volgarità, veline, tronisti, reality shows, (finta) sofferenza ostentata, (vera) sofferenza sfruttata senza etica e tante altre brutture di questo genere. Per fortuna ci sono sempre stati MTV ed All Music a risollevare l’ansia da telecomando, ma col tanto strombazzato avvento del segnale digitale terrestre sono arrivati sul serio altri canali decisamente interessanti. Fra tutti questi spicca Rai 4, ovvero… almeno per me… “il piacere di tornare a guardare la TV”!

TV : Rai 4

Il quarto canale della Rai, infatti, sembra assolutamente tarato sulle mie esigenze. Azzardo sia addirittura sintonizzato sulle frequenze di un’intera “generazione” (ma ho proprio voluto esagerare). La pubblicità è pochissima, spesso è composta dalle poco invadenti autopromozioni interne, ed è sempre inserita al momento opportuno. Alcune trasmissioni, come “
Sugo” (condotta da Carolina Di Domenico, con numerosi inviati molto simpatici e divertenti) o “Vite Re@li” (condotta da Francesca Romana Ronchi), sono davvero godibili e si dimostrano molto attente alla realtà di una società in quotidiana evoluzione. I film proposti sono di tutti i generi e per tutti i gusti, vengono interrotti da spot solo fra primo e secondo tempo, e la loro visione, anche “a scatola chiusa”, al di là di rivedere una sfilza di veri “cult movies”, mi ha permesso di scoprire pellicole che in alcune occasioni si sono rivelate davvero speciali (un nome su tutti: il favoloso, ma poco conosciuto, “Intacto” di Juan Carlos Fresnadillo).

Ma la parte del leone la fanno le serie televisive, una delle forme di intrattenimento e comunicazione che preferisco da sempre. L’offerta è davvero vasta e variegata. C’è anche qualche bel titolo “flop” davvero trascurabile, a dire il vero, ma meglio parlare di cosa c’è di buono ed interessante. Innanzitutto le TV series in qualche maniera legate alla firma del grande JJ Abrams in veste di creatore, autore o produttore, presentate in maniera davvero originale ed oculata, tanto che per numerose settimane ho ribattezzato il martedi “la serata col mio amico JJ”. Ad aprire le danze in prima serata, infatti, era “Brothers & Sisters”, poi era il turno di “Six degrees”, dopodiché arrivava anche “What about Brian”, per concludere a notte fonda con la splendida “Alias”, forse la migliore produzione di Abrams. E avrò sicuramente modo di parlare meglio della prima, simpatica commedia interpretata anche dalla mia adorata Callista Flockhart, ma specialmente della quarta, favolosa serie d’azione che vede come protagonista l’agente segreto Sidney Bristol, impersonata dalla grande Jennifer Garner. Anche perché mi ha appassionato a tal punto, che mi sono deciso a iniziare presto la visione integrale di tutte le sue stagioni in DVD!



Terminato il “capitolo Abrams”, le altre "perle" della programmazione serial sono "Numb3ers", intrigante poliziesco incrociato a teorie matematiche prodotto dai fratelli Tony e Ridley Scott, "Millennium", thriller ad alta tensione con venature mistiche creato da Chris Carter, e "Taken", serie prodotta da Steven Spielberg e dedicata ai primi incontri ravvicinati del secondo e terzo tipo, ma specialmente “Angel” e “La leggenda di Bruce Lee”. “Angel” è una creazione del grande
Joss Whedon ed è una costola della fantastica saga di “Buffy, the Vampire Slayer”. Non è ai livelli della serie che l’ha generato e che le ha fatto una “trasfusione” di spunti e personaggi, fra protagonisti e apparizioni speciali, ma si rivela interessante e piacevole. Per la prima volta, oltretutto, viene trasmessa in prima serata, dopo anni di passaggi in assurdi orari notturni. “La leggenda di Bruce Lee”, invece, è stata davvero una bella scoperta. Prima serie televisiva di produzione cinese a sbarcare in occidente, è chiaramente dedicata alla vita ed alle opere del grande maestro di kung-fu e talentuoso artista Bruce Lee. Sotto molti punti di vista, dalla fotografia alla qualità delle immagini, passando per il montaggio e i movimenti di macchina, non è paragonabile alle produzioni statunitensi, ma è comunque una ricostruzione ben riuscita e ben realizzata. Molta attenta nelle ricostruzioni e precisa nei riferimenti “storici”, vanta anche un protagonista che assomiglia in maniera impressionante al personaggio che interpreta, sia dal punto di vista fisico che nelle movenze e tecniche di combattimento. Non male, me la sto gustando tutta, anche attraverso numerose repliche.

E se proprio si vuole trovare un difetto alla programmazione di Rai 4, probabilmente sono proprio le repliche. Il portafogli di titoli evidentemente non è ancora particolarmente ricco, ma tutti i film, i programmi e le serie vengono riproposti con scioltezza e con una certa ripetitività. Ma è un peccato veniale, anche considerata la sua giovane età, per uno spazio finalmente interessante in TV, che si riesce addirittura a vedere senza sentire la necessità di avere il telecomando a portata di mano per cambiare canale. Rai 4, insomma, si rivela una vera e propria “terapia antizapping”, che merita una possibilità anche da chi, come me, si era stancato di vedere la televisione e che merita anche gli auguri, perché il 14 Luglio compirà il suo primo anno di vita: che sia lunga e prospera, ne gioveranno anche gli spettatori!

venerdì 26 giugno 2009

Artificial Kid, il Danno versione cyberpunk

“Numero 47” è un disco cyberpunk. Tostissime basi hip-hop, particolarmente sintetiche e in bilico fra futuro e passato, con sonorità molto moderne che si affiancano a suoni decisamente anni ’80, che sembrano estrapolati dai film di fantascienza del periodo. Le liriche non sono da meno. Testi potenti e ben strutturati, che viaggiano in una direzione ben precisa e seguono il filone della sci-fi di tipo cyberpunk, con utilizzo di terminologia e temi tipici del genere. Musica e parole diventano così un tutt’uno e danno vita ad un disco molto omogeneo e compatto, quasi a creare grazie alla loro alchimia un “universo immaginario” delineato ed autosufficiente.

Musica: Artificial Kid - Numero 47

Il progetto arriva così in maniera davvero forte e diretta a chi ama un determinato tipo di musica rap “anticonvenzionale” ed è anche appassionato di fantascienza. Senza che la cosa sia in qualche maniera “celata”, anzi il contrario, come dimostrano anche le varie (e molto gradite) citazioni nei testi di classici del cinema di fantascienza, come “Blade Runner”, Rollerball” o “A scanner darkly”… il film che ha ispirato anche il nome del mio blog e da cui è stato tratto lo stesso brano che ho deciso di usare come “apertura” di questo spazio web. Una coincidenza neppure tanto strana, visto quanto è bello. Ma la voglia di aderire ad un preciso movimento, comunque, è chiara anche senza ascoltare il CD, dato che la sua stessa confezione dice già molto. Un prodotto impostato con scelte grafiche ben precise e un book zeppo di belle illustrazioni “di genere”, che partono dai capisaldi imposti dalla rivista francese “Metal Hurlant”, ma poi si lasciano contaminare dagli stili delle scuole sud-americana e giapponese. Sembra anche che il progetto voglia andare al di là del campo musicale, proiettandosi su più scenari e dando vita ad una serie di "costole" in altri settore della comunicazione.

Musica: Artificial Kid

L’idea è davvero interessante e credo sia il caso di citare tutti i suoi autori. L’aspetto grafico è opera di Champa (character e graphic concept) e di Francesco “Paura” Curci (graphic design e logotype). La produzione musicale è realizzata da StabbyoBoy e Craim. Last, but not least, la voce e autore dei testi… il Danno, anche conosciuto come Simone Eleutieri… di cui ho già avuto modo di parlare, definendolo “il miglior MC italiano”… Anche questa prova riconferma il suo dominio. Testi oscuri, "ribelli" e densi di significato, che sono capaci di evocare e rendere visibili e credibili scenari apocalittici assolutamente inusuali per la scena musicale, specialmente italiana. Liriche che usano alla perfezione la caratteristica basilare del genere SF: lanciare una visione verso un ipotetico futuro, per dare in realtà uno sguardo disilluso e concreto al nostro presente, esaltato sotto la lente deformante e abbagliante della fantascienza. Il Danno, dunque, conserva come al solito la sua capacità di scrivere ottimi testi, ma per l’occasione modifica il suo nome in Artificial Kid, così come modifica leggermente il suo stile ed il suo approccio alle rime. L’abituale scioltezza in alcuni pezzi viene volutamente sostituita da un incastro più “meccanico”, quasi da “lavoro in pelle sintetica”, attraverso un rap più secco del solito e davvero asciugato di qualsiasi orpello. Forse dire che Artificial Kid sia il Danno 2.0 è esagerato, ma credo che possa rendere l’idea e incuriosire a sufficienza chiunque lo conosca già e voglia confrontarsi con questa sua nuova incarnazione.

Dopo aver segnalato il website ufficiale di Artificial Kid, inserisco di seguito un “video” rilasciato per lanciare “Il sistema”, traccia d’apertura di “Numero 47”, che probabilmente è anche il mio pezzo preferito del CD e di cui ho dunque deciso di pubblicare più in basso anche il testo integrale.



"E il sistema non gradisce intrusi,
il sistema sa come si fa e partorisce figli già con gli occhi chiusi.
Lastrica le vite di metallo e plastica,
ci mastica, per risputarci fuori coi circuiti fusi.
In uno stato di perenne incubazione,
la grande madre controlla la popolazione.
Ci tiene sotto stretta ibernazione,
con una pistola puntata in testa in nome dell'evoluzione.
Ah, il sistema detta legge, ci dirige ci protegge da noi stessi,
alza muri spessi un metro e li sorregge,
ci guida come pecore nel gregge,
ci rende spettatori, prevede i nostri errori e li corregge.
Il sistema è industria, azienda, informazione.
E vuole risultati senza la minima emozione,
la perfezione da raggiungere a ogni prezzo,
il sistema è il fine ed è pronto a usare ogni mezzo.
Il sistema sa, stabilisce ogni necessità,
alza altari per la nascita di nuove civiltà
mosse da una volontà unica,
un grande cuore freddo di titanio sotto una membrana umida.
Il sistema dà piacere e lo tramuta in dipendenza,
in cambio chiede solo l'assoluta obbedienza,
blocca e demolisce ogni interferenza,
mentre alza torri in nome del progresso e della scienza.
Gelido chirurgo, calcola ogni numero,
terapia d'urto per il piano di recupero.
In questa caccia all'uomo su scala globale

questo è l'ultimo passo, questo è l'atto finale."

domenica 14 giugno 2009

Scaricare e trasformare video da YouTube

Di recente ho completato l'acquisto del nuovo televisore a schermo piatto con un'altra chiccha tecnologica, un lettore DVX della Magnavox dotato di porta USB, per vedere su grande schermo qualsiasi contenuto senza dover stare a masterizzare DVD e via dicendo, ma semplicemente copiando i dati su una penna USB e lasciando che la macchina estragga i dati direttamente da questo supporto. Una vera svolta, sotto tutti i punti di vista, che mi ha anche portato a fare qualche esperimento di video editing (a breve le mie prime sortite nel settore...) e di manipolazione di filmati.
Internet: YouTube

La rete, come al solito, è una fonte praticamente inesauribile di strumenti e materiali e parlando di "video su Internet" la risorsa principale è il mitico YouTube. Questa piattaforma ha letteralmente rivoluzionato il modo di pensare la condivisione e la fruizione on line di video, diventando in breve tempo non solo uno dei siti più noti, visitati e utilizzati del pianeta, ma specialmente un archivio sconfinato di contenuti. Sul "Tubo", infatti, è possibile trovare di tutto: da video amatoriali a trailer dei film, da programmi di informazione a produzioni indipendenti pensate appositamente per questo veicolo, passando naturalmente per la condivisione di estratti da pellicole, eventi sportivi, trasmissioni televisive, cartoni animati, serial e tutto quanto sia abitualmente trasmesso in TV o al cinema. E’ dunque scattato in maniera quasi automatica il desiderio di sperimentare e darmi da fare proprio utilizzando questa inesauribile fonte. Ma come fare, in pratica, per scaricare i video di YouTube e poi convertirli in maniera efficace per editarli o vederli sulla mia nuova TV nello splendore dei 16:9? Sono bastate poche ricerche in rete per trovare le semplici e funzionali risposte, che ho pensato adesso di condividere, per aiutare chiunque abbia le mie stesse necessità o voglia semplicemente creare un archivio video sul proprio computer. Anche perché spesso alcuni video on line sono caricati senza averne il permesso e vengono velocemente ritirati, senza più essere disponibili. A meno che non siano stati scaricati in tempo...
Internet: KeepVid
La maniera migliore per scaricare un video condiviso in rete attraverso piattaforme è utilizzare il sistema fornito gratuitamente da KeepVid. L'operazione è semplice. Basta collegarsi a www.youtube.com (ma anche ad altri siti dello stesso tipo), lanciare la ricerca del video cui si è interessati, andare sulla pagina in cui è presentato il video, per poi copiare l'indirizzo della pagina e incollarlo nell’area sensibile "URL" inserita in testa a www.keepvid.com. A quel punto bisogna solo cliccare sul bottone "DOWNLOAD" ed il sistema riporterà come risultato di questa ricerca non uno, ma ben due link da cui scaricare direttamente il file video, nella maniera più canonica (per utenti PC): cliccare sul link con il tasto di destra del mouse e “salvare l’oggetto con nome”. Dal primo collegamento ipertestuale fornito sarà possibile scaricare il file a bassa risoluzione in formato “.flv”, mentre il secondo renderà addirittura disponibile il video ad alta risoluzione con l’appetibile estensione “.mp4”.
Hi-tech: Any Video Converter
Così facendo, però, si avranno “semplicemente” tutti i propri video preferiti disponibili per la visione sul computer. Ma come fare a convertire e trattare i file in maniera da manipolarli con un programma di editing video o vederli su palmare e/o in TV attraverso un lettore DVX? Anche queste imprese non sono affatto difficili e a venire in soccorso ci sono numerosi software scaricabili gratuitamente, fra cui ho testato e selezionato per questo post quello che mi sembra il più completo e funzionale. Mi riferisco ad Any Video Converter, di cui si può lanciare il free download all’indirizzo http://www.any-video-converter.com/products/for_video_free/. Il programma si installa automaticamente e occupa pochissimo spazio in memoria, ma offre l’opportunità di trasformare a proprio piacimento il formato e l’estensione di qualsiasi tipo di file video. E il discorso naturalmente è valido non solo per i file “.flv” o “.mp4” scaricati da YouTube, ma davvero per qualunque tipo di traccia, che sia “.avi”, “.mpg”, “.wmv” e via dicendo. Si riesce a lavorare davvero su qualsiasi aspetto del file prodotto dalla conversione, al di là dell’estensione o della dimensione, settando a piacimento la codifica del video, i suoi bitrate e framerate, avendo la possibilità di lavorare anche sull’audio. Così facendo si possono trasformare i filmati adattandoli alle proprie esigenze, che si voglia fruire del prodotto su un “pocket PC” (come un palmare o un lettore video) o su un mega schermo. Dopo numerosi tentativi, direi proprio che per ottimizzare i risultati di un video in formato ridotto, la soluzione migliore è convertire in un file “.wmv” dimensionato a 320x240 pixel. Per visione su grande schermo nella magia del widescreen, invece, i risultati migliori li offre il formato 480x272 pixel con estensione “.avi”, ricordando di impostare il video codec in xvid, per rendere il risultato compatibile a qualsiasi lettore DVX.
L’interfaccia è intuitivo e in teoria darebbe la possibilità di scaricare e convertire direttamente da YouTube senza il passaggio preventivo su KeepVid, ma il software cerca solo i file a bassa qualità in “.flv”, dunque sconsiglio di procedere in questa maniera. Il programma, in generale, ha solo due pecche: sfornare file leggermente troppo pesanti rispetto alla loro durata e realizzare l’operazione monopolizzando le risorse del sistema e con una certa lentezza. Insomma… una volta lanciata la conversione, meglio rassegnarsi ad aspettare ben più di qualche minuto e attendere che la trasformazione sia compiuta prima di lanciare qualche altro programma.

Di sicuro esistono numerosi altri metodi per scaricare e trasformare video in rete, ma, arrivato alla fine di questo piccolo tutorial, spero proprio di essere riuscito a chiarire che attraverso il triangolo YouTube, KeepVid e Any Video Converter è davvero semplice riuscire a togliersi qualche sfizio nell'archiviazione, fruizione e manipolazione di file video!

 

Inner Scanner in versione ottimizzata per iPhone

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