domenica 13 settembre 2009

Disney compra la Marvel

Non che il mondo dell'entertainment stesse proprio aspettando con ansia l'ennesima serie di elucubrazioni a riguardo, ma proprio non posso fare a meno di esprimere le mie opinioni e dare il mio contributo alla vasta discussione sul web scaturita dall'acquisizione della Marvel da parte del gruppo Disney. La notizia non è ormai "fresca di giornata", dato che è trapelata ed è stata ufficializzata alla fine di Agosto, ma ho preferito non reagire troppo "a caldo", per vederne i primi sviluppi e non lasciarmi condizionare da reazioni frettolose "a pelle", legate a filo doppio alla mia grande passione per i fumetti della "Casa delle Idee" e alla mia attività professionale di coordinatore editoriale per Panini Comics France, che mi porta a confrontarmi quotidianamente con le serie ed i personaggi della Marvel, pubblicati dalla nostra casa editrice praticamente in tutto il mondo. Ma dopo aver letto di tutto e di più on line, dopo aver visto i principali telegiornali parlare della vicenda (in maniera stranamente attenta e corretta, a parte un paio di castronerie sentite sul TG1 o sul TG5... non ricordo bene quale, ma tanto ormai è la stessa cosa... l'editore è il medesimo...), dopo aver riflettuto bene sull'argomento... è arrivata una sorta di "illuminazione" sotto forma di immagine, che ho visto quasi come un segno e mi ha spinto a scrivere questo post. Mentre in giro per la rete trovavo una serie di divertenti "mashup" fra i personaggi della Disney e gli eroi della Marvel (dai "Disney Avengers" al "Topolino Wolverine" che ho pensato di utilizzare più in basso, passando per altre simpatiche trovate di questo genere), mi è capitato di leggere il volume "100% Marvel: Iron Fist" #3, che contiene l'edizione italiana del comic-book "The immortal Iron Fist" #16. In chiusura di questo splendido albo, infatti, lo sceneggiatore Matt Fraction esprime un concetto a dir poco profetico, quando Randy Queen si rivolge a Luke Cage nei termini della vignetta sottostante...
Fumetti: Iron Fist
"...quando questo era un vero quartiere e non la New York della Disney...": è impressionante pensare che questo fumetto sia uscito negli States un anno fa, potrebbe quasi sembrare un caso di "insider trading", ma a quest'ora lo scrittore avrebbe chiesto un prestito per investire in azioni Marvel e sarebbe miliardario, mentre non mi risulta che sia così. Si tratta "solo" di un dialogo che, letto oggi, sembra assumere un significato diverso e mette a nudo le paure di migliaia di fans: che la nuova proprietà decida di "disneyzzare" il Marvel Universe e rendere meno maturi ed adulti gli eroi creati da Stan Lee & Jack Kirby. Ma personalmente credo che non ci sia nulla da temere. Se la Disney ha deciso di sborsare 4 miliardi i dollari per acquistare la Marvel non è certo per trasformare il parco personaggi della "Casa delle Idee" in qualcosa di simile a quello che possedeva già. Sarebbe una follia spendere questo patrimonio per comprare qualcosa di "diverso" e renderlo uguale a ciò che si ha. La Disney è da sempre capace di "colpire in pieno" il target dei bambini e dei pre-adolescenti, col suo colorato ed infantile mondo di topi, paperi, principesse, "high school musicals" e quant altro. Ma si ferma inesorabilmente all'età della fanciullezza, quando i "giovani uomini e donne" diventano dei teenager e poi degli adulti, allontanandosi inesorabilmente dai miti della propria infanzia per avvicinarsi a forme di intrattenimento più "adulte" anche nel mondo della fantasia. E' proprio comprando la Marvel che Disney si appropria immediatamente di una fetta di mercato che finora non avrebbe mai potuto conquistare e che si è rivelata vastissima, specialmente dopo il successo degli ultimi film sui super-eroi.
Fumetti: gli Avengers in versione Disney
Dunque non c'è nulla da temere... le storie degli autori Marvel non inizieranno improvvisamente ad essere "censurate" o veicolate da "direttive superiori" per abbassare il proprio target. Anzi, al limite potrebbe succedere l'esatto contrario, con maggiori risorse economiche e maggior libertà creativa, per esplorare idee ed atmosfere che in passato non avrebbero dato garanzie in quanto a vendite. Perchè non è detto che Disney sia interessata solo a produzioni "in attivo". Il parco personaggi della Marvel, infatti, è già assolutamente ricco e variegato, ma l'industria del fumetto è anche un'ottima "fabbrica" di nuovi spunti "a basso costo" poi sfruttabili in numerosi altri ambiti. Per dirla ancor più chiaramente: una serie a fumetti che venda poco e magari non riesca nemmeno a coprire i suoi costi di realizzazione, davvero bassi se paragonati al mondo del cinema o della TV, potrebbe continuare ad uscire perchè valutata come un buono spunto da sfruttare a livello commerciale per realizzare film, serie televisive (ci spero davvero tantissimo...), cartoni animati, videogiochi o merchandise a tema. Dunque... via libera alla fantasia di scrittori e disegnatori, nella creazione di mondi e situazioni indirizzati ad un pubblico più adulto e che potrebbero diventare una grande fonte di bussines. E naturalmente non mi riferisco solo alla creazione di nuove collane e personaggi, ma anche a come questo atteggiamento possa andare ad influire sugli eroi storici, che inizieranno a godere di un'esposizione mediatica e promozionale mai vista prima.
Fumetti: Wolverine incrociato a Topolino
Di fianco alle versioni "mature" a fumetti, che possano raggiungere il già citato "pubblico alternativo" rispetto ai canoni di Topolino e Paperino, infatti, probabilmente vedremo moltiplicarsi numerose produzioni parallele nei settori in cui Disney è maestra, come il cinema, l'animazione, la TV, le licenze di videogames, i parchi a tema o i gadget di qualunque tipo. E la multinazionale potrà sfruttare senza ulteriore esborso anche strutture, settori produttivi e canali di distribuzione ben consolidati, dai canali satellitari per ragazzi (e non) sino alla catena dei Disneystore saldamente ramificati in tutto il pianeta, con tutto quello che c'è nel mezzo... ed è davvero un mondo tutto da esplorare, fatto di grandi numeri in quanto a fruitori ed interessi economici di altissimo profilo. Spider-Man, Iron Man, gli X-Men e tutti gli altri super-heroes, insomma, inizieranno a far sempre più spesso capolino sui nostri schermi e sugli scaffali dei negozi nelle nostre città, sotto forma di film ancora più numerosi, cartoni animati, telefilm, pupazzi, videogiochi, magliette, articoli per la scuola e via dicendo, diventando sempre più vere e proprie "icone" dell'immaginario collettivo ed aumentando a dismisura la loro popolarità. Per fare la felicità sia dei nuovi appassionati che della "vecchia guardia", che potrà ulteriormente appagare la propria "fame" di avventure anche attraverso altri media e che sarà sicura del futuro e del buon stato di salute dei propri eroi.
Per concludere il discorso, che però sarei contento di proseguire nei commenti, confrontandomi con gli altri appassionati che seguono questo blog, segnalo una serie di interessanti articoli on line che allargano la prospettiva ed offrono ulteriori punti di vista e spunti di riflessione:

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