lunedì 14 gennaio 2008

Cyril Raffaelli, l'ange du ciment

E' passato poco tempo da quando ho iniziato a parlare agli amici della mia (insana) idea di curare un blog personale. Da ancora meno tempo (diciamo da... ieri?) ho fatto circolare l'indirizzo di questo (già famigerato) spazio web. E finora... con mia grande soddisfazione... l'argomento più gettonato è uno di quelli che mi stanno più a cuore: il parkour! Per avere un'introduzione al movimento, rimando al primo post dedicato a questa spettacolare disciplina, sempre in bilico fra la pace interiore e la sfida, l'equilibrio e l'azzardo. Anzi... sempre in bilico. E basta.

Per accontentare tutti i nuovi appassionati (Ale, fammi sapere che ne pensi!), dunque, torno a parlare del parkour e a mostrarti qualcosa di davvero spettacolare, dopo lunghi ripensamenti su come procedere. Prima avevo pensato di iniziare una "ricostruzione storica" del movimento, partendo con qualcosa di "formativo", per poi introdurre la figura di David Belle, il fondatore della disciplina. Poi ho deciso di giocarmi subito un pezzo fortissimo, un filmato che ti farà sussultare e saltare dalla poltrona, anche grazie alla potente e azzeccata colonna sonora. Il parkour, almeno per come l'ho interpretato io finora, è condensato nel prossimo video.
Evoluzioni a tratti in-cre-di-bi-li.
Fluidità di movimento commovente.
Armonia totale con il mondo circostante.
Controllo assoluto della mente e del corpo.
Rapporto confidenziale con la forza di gravità.
Allenamento e perseveranza come stile di vita.
Fiducia in se stessi e nelle proprie possibilità.
Capacità di adattamento.
Sprezzo del pericolo.
La perfezione dell'essere umano... rinchiusa in un gesto atletico.
Lui è Cyril Raffaelli, l'angelo del cemento...

4 commenti:

mariangela ha detto...

pazzesco!! ma sono folgorati...si saranno ammazzati prima di arrivare a questo livello!

Matteo Losso ha detto...

Effettivamente credo che anche Cyril Raffaelli, sebbene io l'abbia ribattezzato "l'angelo del cemento", qualche bella caduta (con tanto di botte, lividi e magari pure qualche frattura) l'avrà fatta, ma... è ancora quì con noi, dunque nessuna morte prematura :-) Probabilmente hai ragione. Nel parkour qualcosa di folle c'è, ma in realtà è molto di più e... in fondo... un pizzico di pazzia è la scintilla della vita...

Quality ha detto...

Cyril Raffaelli dichiara di essere un appassionato "cascadeur" o stunt-man fin da bambino e di aver iniziato a saltare da qualche "piccolo palazzo ad un altro" all'età di 12 anni circa. La convinzione definitiva di trasformare il suo sogno in realtà è frutto dell'ispirazione nel vedere all'opera il Re degli stunt-man: Jackie Chan... Chapeau! (tanto di capello)

Matteo Losso ha detto...

E' un grande! Onestamente non conoscevo questi retroscena, ma... si, sono d'accordo: tanto di cappello! :-)
Grazie per essere passato a trovarmi nella mia "casa virtuale" (la mia unica casa in questo momento... a dirla tutta...) e, se ti capita, fatti risentire: è sempre un piacere avere a che fare con chi condivide le mie stesse passioni (fra cui il parkour!).

 

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