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giovedì 19 giugno 2008

Euro 2008: Italia, il girone C

E' da quando sono iniziari gli Europei 2008 che volevo parlarne sul blog. Poi la clamorosa sconfitta contro un'Olanda stellare quanto inattesa, mi ha portato a calibrare il tiro. Mi sono limitato ad una "dichiarazione d'amore" nei confronti del pallone, abbastanza "universale" e legata solo in qualche modo a Euro 2008, ma senza sbilanciarmi troppo. Le cose non sembravano poter andare troppo bene e c'era in ballo anche una scommessa (una cena a base di pesce e vino, vinta) sul risultato dell'ultima partita, con l'amico francese Olivier. Ma adesso che siamo riusciti a passare il turno, sebbene faticosamente, ho deciso di recuperare in un sol colpo il discorso relativo al nostro girone di qualificazione, con una fotogallery commentata. Tutte le immagini sono tratte dallo strepitoso "Speciale Euro 2008" messo on line da La Stampa. Una serie di fotografie, pagelle e servizi aggiornati in tempo reale, una fonte di informazioni e materiale davvero ottimo, che ti consiglio di visitare per restare sempre aggiornato sugli sviluppi della competizione. Personalmente spero proprio che questa raccolta di "momenti salienti" sia di buon auspicio e che il nostro "viaggio per immagini" in terra di Austria e Svizzera possa continuare anche dopo la partita dei quarti di finale contro una fortissima Spagna...

9 Giugno, Stade de Suisse Wankdorf, 20:45

Olanda vs Italia 3-0

La selezione italiana schierata in campo da Mister Donadoni.
Luca Toni nella sua "posa tipo" di questo Europeo finora: disperato dopo aver sbagliato un goal.

La squadra olandese allenata dal grande Marco Van Basten festeggia giustamente alla fine del massacro.
13 Giugno, Letzigrund, 18:00

Mutu segna il goal del vantaggio rumeno dopo l'involontario passaggio suicida di Gianluca Zambrotta.

Christian Panucci butta dentro il meritato e liberatorio pallone del pareggio.

Super Gigi Buffon, il più grande portiere del mondo, para il rigore di Mutu, che ci consente di mantenere il pareggio e di continuare a sperare nella qualificazione.
17 Giugno, Letzigrund, 20:45


Abidal atterra Luca Toni in area, commettendo fallo da ultimo uomo e interrompendo una chiara occasione da goal: rigore ed espulsione. Francia in 10 uomini per più di 65 minuti...

Andrea Pirlo batte e segna il rigore: Italia in vantaggio.

Daniele De Rossi, autore di una prova magistrale, esulta dopo aver battuto il calcio di punizione che, con la colpevole deviazione di Henry in barriera, porta il risultato sul 2-0.
Tutte le fotografie sono © LaStampa.it.

lunedì 9 giugno 2008

Il protagonista

Il protagonista è sempre e comunque lui. Qualunque sia lo scenario. Un cortile, una spiaggia, un campetto in terra battuta, un prato. Che attorno ci siano un paio di amici o sessantamila persone. Che manchi un uomo perchè ha scordato l'appuntamento o che milioni di spettatori siano incollati davanti alla TV aspettando l'inizio dell'evento. Lui è al centro dell'attenzione. I protagonisti sembrano altri, ma in reltà tutti gli occhi gli sono puntati addosso. Le star non fanno altro che rincorrerlo. Lui non ha paura. Si fa prendere a calci, testate, ginocchiate. Si fa afferrare e stringere. Alle volte gli capita di trovarsi improvvisamente in una pozza d'acqua o sugli spalti, di sbattere violentemente contro un muro o un tabellone pubblicitario. Lui non è mai geloso. Sa benissimo che ci sono miliardi di altri come lui. Alcuni semplicemente gli somigliano, altri hanno esattamente le sue stesse fattezze. Possono sostituirlo in qualsiasi momento, per far si che la storia non rallenti. Non sta a lui decidere, deve solo farsi trovare pronto quando sarà il suo momento. Lui è democratico, anzi... lui è socialista. Da e prende solo in base alle capacità dei singoli. Non gli interessa che tu sia pieno di soldi o che tiri avanti a fatica, che tuo padre sia un industriale o un operaio, che tu abbia le scarpe più alla moda o dei vecchi scarpini mezzi rotti. Lui è uguale per tutti. Sei solo tu che devi dimostrare quello che vali quando ti arriva di fronte. Lui è il primo compagno di giochi, è la causa di gioie e passioni, è il motivo di incontro e di festa. Purtroppo talvolta è anche la scusa di scontri e tragedie. Lui è una costante. Quando sfili per le strade della tua città festeggiando la vittoria dell'Italia ai mondiali di Germania 2006 e quando la tua nazionale perde 3 a 0 contro l'Olanda durante la prima partita di un Europeo 2008 che si prospetta difficilissimo. Lui è sempre lì e il momento in cui è più felice, è sempre quello: quando si trova improvvisamente a gonfiare una rete e a sentire la gente attorno che esulta. In fondo esiste solo per farci divertire, appassionare, sudare, discutere, disperare... insomma, per farci emozionare. E ci riesce sempre benissimo.

Pallone Europass Euro 2008 by Adidas

martedì 13 maggio 2008

Alex, uno di noi

Eh si... specialmente in prospettiva Europeo 2008... Alex, uno di noi.
Non solo perchè sono un tifoso della Juventus e perchè Alessandro Del Piero ci ha fatto vincere campionati, Champions League, coppa Intercontinentale e altre coppette varie. Non solo perchè è il capitano e perchè ci delizia da anni con le sue giocate spettacolari. Non solo perchè ha segnato più di 200 goal in bianconero e sono uno più bello dell'altro, come puoi verificare nel video più in basso. Non solo perchè è uno dei più grandi talenti dello sport nazionale e ha dato tanto al calcio. Non solo perchè anche grazie al suo contributo fondamentale abbiamo vinto i recenti mondiali e l'Italia è diventata campione del mondo... almeno per una volta e almeno nello sport. Non solo perchè è un grande atleta ed è stato capace di risorgere da infortuni che avrebbero stroncato la carriera di molti altri.
Alex è uno di noi perchè... è una persona normale. O... almeno... riesce a dare questa idea. D'accordo, è un milionario che si guadagna lautamente da vivere giocando a pallone e girando spot televisivi. Ma a parte questo "piccolo particolare" è una persona normale. Anzi... nonostante questo è una persona normale... uno di noi. Mai apparso sui rotocalchi rosa o le testate scandalistiche. Mai ostentate la sua ricchezza e la sua fama. Mai fatto un fallo violento, che potesse mettere in pericolo l'incolumità dei suoi avversari. Mai mollato, anche nei momenti più difficili, sia dal punto di vista fisico che morale. E' un uomo che fa il suo lavoro e vive la sua vita, lontano dalla luce di quei riflettori che... se volesse... potrebbero essere puntati solo su di lui. Un uomo che sembra sincero, sereno e onesto. Un uomo capace di autocritica e di non montarsi la testa. Un italiano in cui sono felice di identificarmi e da cui sarei orgoglioso di sentirmi rappresentato anche in nazionale. Anche perchè proprio non mi sento affatto rappresentato da quei violenti gladiatori tatuati, tuffatori provetti o provocatori di professione che ci spacciano come miti... bei modelli di comportamento sono quelli. No grazie, preferisco un "bravo ragazzo", uno di noi...

 

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