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sabato 26 dicembre 2009

"Astonishing X-Men" in formato motion comic

Alla fine di Settembre ho segnalato sul blog la distribuzione in rete del primo episodio del motion comic "Spider-Woman - Agent of S.W.O.R.D", un nuovo esperimento multimediale con cui la Marvel sta provando a proiettarsi nel panorama dell'intrattenimento "mobile", da fruire attraverso telefoni di ultima generazione e lettori palmari. Rimandandoti proprio a quel post se ti interessa leggere le mie prime riflessioni in merito, questa sera ho pensato di dedicare un po' di attenzione alla nuova serie lanciata dalla "Casa delle Idee" in questo stesso formato. Dopo la serie "adulta", ma al tempo stesso poco conosciuta, realizzata da Bendis e Maleev, questa volta la major americana punta sugli X-Men, uno dei suoi marchi più famosi ed amati in tutto il mondo.



Con il motion comic di "Astonishing X-Men", infatti, viene trasformata in "fumetto animato" la splendida storia "Gifted" scritta dal geniale Joss Whedon ed illustrata dal talentuoso John Cassaday. Per seguire la serie regolarmente, c'è la possibilità di acquistare tutti gli episodi su iTunes, ma il primo episodio è stato distribuito gratuitamente anche sul web a scopo promozionale. Per gustarlo al meglio, ti consiglio di cliccare su questo link: lo vedrai "materializzarli" in formato gigante a tutto schermo e ti basterà cliccare sull'icona "HD" in basso a destra del player di YouTube per godertelo addirittura nello splendore dell'alta definizione. Qui di seguito, invece, ho pensato di raccogliere in una comoda playlist gli interessanti "dietro le quinte" del progetto, per scoprirne tutti i retroscena e capire come nasce un prodotto di questo genere, dalla fase concettuale sino al doppiaggio, passando per tutta una serie di interviste e spiegazioni tecniche, illustrate dalla viva voce dei protagonisti, fra cui spicca in un ruolo a dir poco fondamentale anche il mitico Neal Adams.


martedì 27 gennaio 2009

Giant-size Whedon e Cassaday

Esistono storie a fumetti davvero speciali, che non mi stancherò mai di leggere. Oggi ho deciso di presentarne una molto recente, che entra di diritto nell’Olimpo delle mie favorite, perché mi ha decisamente lasciato un segno. Quarantotto pagine di arte sequenziale ad altissimo livello, degno compimento di un’intera saga davvero intensa, resa indimenticabile proprio della sua conclusione.

Fumetti - Astonishing X-Men by Whedon & Cassaday

Sin da quando Joss Whedon e John Cassaday hanno iniziato a realizzare la serie “Astonishing X-Men” per la MARVEL, la collana mutante è diventata una delle mie letture favorite, uno di quei pochi fumetti che leggo immediatamente non appena ne ho la possibilità. Ho da sempre apprezzato i disegni di Cassaday, dalla mini di “Union Jack” allo strabiliante “Planetary”, adorando il suo tratto elegante e raffinato, capace di raccontare per immagini qualsiasi scena, in maniera unica e assolutamente personale. Whedon, invece, ho già avuto modo di dire che lo reputo un genio sin da tempi della serie TV di “Buffy the Vampire Slayer”, per cui ha scritto e diretto alcuni fra i più innovativi momenti del mondo dell’intrattenimento visivo. E il quadro si completa dicendo che fra i miei primi amori fumettistici ci sono gli “Uncanny X-Men” di Chris Claremont & John Byrne, glorioso periodo a cui “Astonishing X-Men” fa chiaramente e continuamente riferimento. Tutta la saga si rivela avvincente ed emozionante, mostrandoci un’interpretazione dei personaggi moderna e accattivante, pur nel rispetto delle loro origini e della loro evoluzione. Whedon scava a fondo nella loro storia e nelle loro personalità, “strizzando l’occhio” ai fan con gustose citazioni, ma senza compromettere la freschezza e la leggibilità delle avventure. Cassaday lo accompagna con vignette, inquadrature e tavole che esaltano sia le scene d’azione che le fondamentali scene di dialogo e interazione fra i personaggi, dipingendo in maniera quasi palpabile sui loro volti qualsiasi genere di sensazione ed emozione.

Fumetti - Astonishing X-Men by Whedon & Cassaday

La conclusione della gestione Whedon & Cassaday nello speciale “Giant-size Astonishing X-Men” # 1 è il degno epilogo del loro memorabile ciclo, chiudendo in bellezza l’avventura con questo piccolo capolavoro intitolato “Gone”, pubblicato a Gennaio in Italia su “X-Men Deluxe” # 165 (e se lo hai perso, trova alla svelta un amico che te lo presti o vallo a cercare in fumetteria!). La portata della minaccia al centro della storia è tale da coinvolgere i più importanti eroi del Marvel Universe e dunque permette a Cassaday di confrontarsi con le principali icone della “Casa delle Idee”. L’artist è capace di coglierne subito l’essenza, mentre Whedon li tratteggia alla perfezione con poche battute. Una storia non banale, con un finale a sorpresa e pervaso da una grande carica lirica, specialmente nelle pagine conclusive. Whedon , infine, si dimostra un grande conoscitore dell’affresco narrativo Marvel e specialmente si conferma un incredibile sceneggiatore. Con poche parole, infatti, l’autore riesce a descrivere ben due capisaldi, che sarebbe difficile sintetizzare in maniera più convincente.

Vuoi sapere davvero chi è Spider-Man e quale è il suo rapporto con New York? Basta leggere le prime didascalie della storia…
“Non posso dire “Io amo New York”.
I turisti possono amare New York. Io, che ci sono cresciuto? Che ci ho vissuto tutta la vita, che mi sono arrampicato su tutte le sue pietre e mi sono lanciato da tutti i suoi tetti? Io sono New York.
E’ dentro di me. Nel mio sangue. Come una malattia, ma una malattia buona, come… un tumore benigno.
Sì, è evidente che non sono stato morso da un poeta radioattivo, ma avete capito cosa intendo.”

O sei forse curioso di sapere come sono connessi fra loro gli eroi del Marvel Universe?
“Quando si è parte di un sistema più grande… quando si è coinvolti…
…si capisce quando sta succedendo qualcosa.”

Ma questo è nulla a confronto del finale. Un piccolo gioiello, poetico ed emozionante, la cui lettura ogni volta mi tocca profondamente. Uno splendido arrivederci da parte di Joss Whedon, che personalmente ringrazio per tutto ciò che è capace di darci: momenti in cui la mente riesce a rendere comprensibili e razionali attraverso la parola scritta quelle tensioni, ansie e paure che costituiscono il mistero e al tempo stesso la scintilla vitale dell’essere umano…
“Tutto è così fragile.
C’è tanto conflitto. Tanto dolore.
Si continua ad aspettare che la polvere si depositi e poi ci si rende conto di questo:
la polvere è la tua vita che va avanti.
Se arriva la felicità, quella strana, insostenibile letizia che è la vera felicità…
bisogna afferrarla finché è possibile.
Bisogna prendere quel che si può.
Perché resta un attimo e poi…
scompare.”

 

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